Categoria: Funghi

Lepiota Cristata

Lepiota Cristata

 (Lepiota Cristata) figura 1

Continua la nostra carrellata sui funghi velenosi e in questo articolo parleremo di un fungo che dall’estate e fino  all’autunno lo troviamo molto di frequente sui prati delle nostre montagnee e  nei boschi. Il fungo si chiama Lepiota Cristata, comunemente chiamato anche mazza di tamburo. La Lepiota Cristata si differenzia dalla Lepiota Procera, che molti chiamano ombrellone,mazza di tamburo, per la grandezza del cappello e dalle dimensioni del suo gambo, infatti è molto più grande.

La Lepiota Cristata ha un cappello di dimensioni molto piccolo e la sua superficie è ricoperta da scaglie di colore marrone che dal centro e fino ad arrivare al margine si scoloriscono sempre più, fino ad arrivare al bianco. Le lamelle sono bianche , molto fitte  e larghe e con fiocchi bianchi appesi alle estremità del cappello. Il gambo a differenza del fungo Lepiota Procera è sottile e solo nella parte terminale si può vedere un bulbo di piccola dimensione, il colore va dal marrone al rossastro. Il fungo è tossico  e non va assolutamente raccolto ne tanto meno consumato.

Le due foto presenti nel post stanno a farti notare la differenza di grandezza del cappello e del gambo dei due funghi. La figura uno rappresenta il fungho velenoso “Lepiota Cristata” mentre la figura due  figura 2 (Lepiota Procera) rappresenta il fungo buono “Lepiota Procera”. Voglio segnalare ai cercatori di funghi meno esperti, un particolare, fare attenzione durante la raccolta, perché, le due specie sembrano uguali, ma non è così, il fungo buono si presenta sempre con un gambo massiccio e con il cappello molto grande ,molto striato e tutto marrone.Quello cattivo ha il gambo e il cappello molto piccolo.

Questo articolo “Lepiota Cristatai  non ha  carattere scientifico, ma è solo una raccolta di  conoscenze dirette  da parte del cercatore. Il testo è solo indicativo e senza nessuna pretesa o impegno al rispetto di quanto descritto.

Prosegui la tua lettura! Vuoi  leggere altri articoli che parlano di funghi velenosi, Clicca qui

  • Share/Bookmark
I FUNGHI VELENOSI

I FUNGHI VELENOSI

 Ricomincia fra poco la stagione per la raccolta dei funghi e per tanti cercatori di funghi iniziano le lunghe passeggiate sui pianori delle montagne, dove comincia ad apparire il primo segnale di risveglio della natura. Non sono molte le specie di funghi che possiamo trovare in questo periodo, ancora molto freddo, ma, sicuramente già dalla fine di marzo possiamo trovare il “Tricoloma Georgii” ,chiamato anche volgarmente il fungo di San Giorgio.

Questo fungo nasce in primavera e il suo periodo di crescita è molto limitato, infatti, se, la stagione non è molto fredda , il fungo comincia a nascere dalla fine di marzo e fino alla metà del mese di maggio. Il suo habitat è molto facile da individuare in quanto lo si trova in zone erbose molto rigogliose e qualche volta verdi ma  molte delle volte con l’erba essiccata. Il fungo è riconoscibile dal suo odore di farina e dalla sua predisposizione sul terreno, infatti lo troviamo disposto in semi cerchio oppure a zig-zag. Il gambo del fungo è massiccio e di forma quasi cilindrica, mentre le lamelle sono molto fitte e strette. Il fungo è commestibile.

Come già accennato nel primo articolo, è mia intenzione parlare di funghi velenosi, pertanto continua la carrellata su questi specifici funghi che, prima di raccoglierli bisogna conoscerli e non metterli ,assolutamen[youtube hErrx5J-8Sc]

In questo articolo parliamo di:

BOLETUS SATANAS. (Velenoso)

Il Boletus Satanas nasce sotto i boschi delle querce, castagne, abete e sui prati ai margini dei boschi , esemplari di grosse grandezze possiamo trovarli fino a 1500 metri s.l.m. Il suo periodo di crescita è tra la fine del mese di giugno e arriva oltre il mese di ottobre; in circostanze di stagioni molto favorevoli ai funghi lo troviamo già dall’inizio del mese di giugno. Questo fungo nasce isolato e a schiere, quasi sempre precede il fungo buono “Boletus Aereus” bronzino o porcino nero. Il Fungo Satanas, se maturo e visto dall’alto, è quasi identico ai funghi porcini buoni, pertanto bisogna fare molta attenzione nel momento in cui si raccoglie. Il cappello del fungo nei primi giorni della sua vita appare di colore rossastro con sfumature giallastre, molto carnoso e rotondeggiante. Il gambo è grosso e panciuto come tutti i porcini, è di colore giallastro e si distingue da quelli buoni dal reticolato rosso violetto che ha sul gambo, dal l’imenio di colore giallo rosso e ancora dal fatto che nel momento i cui si taglia, diventa blu scuro. Il fungo è Velenoso.

Ti è stato utile questo post sui funghi velenosi!vuoi aggiungere una tua ricerca personale sui funghi velenosi!Puoi farlo e mettere a disposizione di tutti la tua esperienza. Il blog è aperto a tutti. Scrivi a “Il Punto”: il punto di contatto tra la tua esperienza e il Blog. La tua email non sarà mai pubblicata.

NEL PRECEDENTE POST ABBIAMO PARLATO DI:

  • La raccolta dei funghi
  • Consigli per la raccolta dei funghi
  • Dove raccogliere i funghi
  • Dieci regole per cercare i funghi
  • Amanita verna
  • Amanita phalloides
  • Amanita muscaira
  • Cortinarius orellanus

Questo articolo “Boletus Satanasi  non ha  carattere scientifico, ma è solo una raccolta di  conoscenze dirette  da parte del cercatore. Il testo è solo indicativo e senza nessuna pretesa o impegno al rispetto di quanto descritto.

Prosegui la tua lettura! Vuoi  leggere altri articoli che parlano di funghi velenosi, Clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

  • Share/Bookmark